• Foundation
    • Mission
    • Organs
      • Board of Directors
      • Control Body
      • Scientific Committee
  • THE CENTENARY
    • THE CENTENARY
    • Le giornate di don Oreste
    • Events
    • 12 stages for 12 months
    • committee
  • Don Oreste Benzi
    • Don Oreste Benzi
      • Biographical notes
      • The stages of life
      • Essential Biography
    • The themes
      • The society of the free
      • Justice and Peace
      • Life sharing and welcoming
      • The poor and the discarded
      • The Prayer
    • The words
    • The Missalin “Pane Quotidiano”
    • Documentary “The Madman of God”
  • The Beatification Process
    • Testimonies on Don Oreste Benzi
    • Prayer
  • Donate Now
  • English
    • Italian
    • Spanish
    • Portuguese (Brazil)
    • French
  • Click to open the search input field Click to open the search input field Search
  • Menu Menu

Ma una guerra giusta non si è mai vista

Il valore della persona umana è assoluto, non è legato ad alcuna condizione. L’uomo ha una dignità intrinseca che scaturisce dalla sua stessa natura e che non gli viene data da particolari situazioni di vita, dal ruolo sociale ricoperto, dallo stato economico, né da qualsiasi altra realtà esterna alla sua vita; tale dignità l’ha in se stessa.
La vita umana è sacra, non può mai essere volutamente soppressa, da nessuno. Il «non ucciderai» della Bibbia è la proibizione di un’azione in se stessa illecita, per sempre. Un atto intrinsecamente illecito, non potrà mai diventare lecito: perciò uccidere è sempre un male, senza eccezioni; per questo non si può permettere né la pena di morte, né l’aborto.

Nei primi secoli del Cristianesimo veniva ritenuta illecita da vari padri della Chiesa e scrittori ecclesiastici la professione di giudice, per il solo motivo che un giudice si sarebbe potuto trovare nella eventualità di dover pronunciare una sentenza di morte. Era allora dibattuto il problema della liceità o meno del servizio militare anche in tempo di pace, ed era praticata l’obiezione di coscienza al servizio militare in se stesso.
E il problema della legittima difesa? A colui che è aggredito da un altro che ha chiare intenzioni di uccidere, è lecito difendersi uccidendo l’aggressore? No, non è mai lecito uccidere, anche se chi uccide per difendersi non è perseguibile a termini di legge; l’uccisione dell’altro è sempre un male.

A una nazione aggredita è lecito rispondere con la guerra per difendersi? La guerra, anche se difensiva, è sempre illecita, non è mai giusta, perché uccidere è un male in sé. Un popolo aggredito dovrà allora accettare di essere oppresso? No, ma non può difendere il proprio giusto diritto alla libertà con la guerra. Con che cosa si opporrà ai bombardamenti, ai carri armati, alle armi più terribili comprese quelle chimiche? Questo è il vero problema che non si è voluto mai affrontare per rimanere ancorati alle barbarie della guerra. Non si è mai voluto affrontare con serietà, sia a livello nazionale che internazionale, la difesa popolare non violenta, unica via valida per rispondere all’aggressione.
Quando un popolo intero è compatto nella resistenza attiva organizzata, anche l’invasore o l’oppressore più terribile capirà; la storia lo dimostra. Coloro che sostengono la non violenza assoluta come strategia per difendersi, sono stati sempre ridicolizzati o per lo meno compatiti, come visionari. Questo è il male. Se invece fosse stata fatta un’educazione di massa alla resistenza non violenta, l’umanità già da tempo avrebbe conosciuto l’era della pace.

Parte essenziale della difesa non violenta è la prevenzione dei conflitti attraverso la rimozione dell’ingiustizia sociale, che è sempre causa di guerra, perché l’ingiustizia è guerra in se stessa. La prevenzione richiede la formazione della coscienza sociale, che consiste nel prevedere ed eliminare le conseguenze negative sugli altri dei nostri atti.
L’esasperata ricerca del benessere individuale ha cancellato la coscienza comunitaria; ognuno si arrangia come può, a scapito degli altri. La prevenzione esige coerenza: non meritano fiducia i pacifisti di turno che gridano contro la guerra del Golfo, mentre giustificano e sostengono l’uccisione del bambino nel seno della madre; non lo vogliono riconoscere, ma in sostanza sostengono l’omicidio. Uccidere non è mai lecito, anche in situazioni umanamente drammatiche; nel caso dei bambini abortiti volontariamente che non possono difendersi, al delitto si aggiunge la vigliaccheria.
La prevenzione comprende l’accettazione del diverso, dello straniero immigrato, del nomade. La difesa popolare non violenta è la cultura della vita contro la cultura della morte. Gesù è chiaro e senza misura condanna l’uso delle armi per la difesa: «riponi la spada dentro il fodero; chi di spada ferisce, di spada perisce» (Matteo 26,52).
Gesù ha condannato ogni guerra individuale e collettiva facendo ben capire che la guerra distrugge chi vi si impegna. Già i profeti nell’Antico Testamento affermano il fallimento certo dei mezzi militari con i quali Israele pensa di sfuggire a chi lo attacca. Essi sono certi che non solo la sicurezza di Israele, ma perfino la sua sopravvivenza è garantita soltanto da una vita di giustizia, uguaglianza, lealtà, di fede nella obbedienza a Dio. Come segno del ritorno leale a Dio in conseguenza di tale ritorno «forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci, un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, non si eserciteranno più nell’arte della guerra» (Isaia 2,4).

I profeti affermano la futilità della guerra per garantire l’unico bene che la guerra promette, la sicurezza delle nazioni in lotta. Trasferendoci agli avvenimenti in corso è evidente che Saddam Hussein ha compiuto un male enorme invadendo e conquistando il Kuwait. Il popolo di quel Paese ha diritto alla libertà che gli è stata tolta. Tutto il mondo si doveva opporre, come di fatto si è opposto, attraverso l’Onu; tutto il mondo deve impegnarsi a ristabilire il diritto leso, ma non con la guerra, perché non è lecito ristabilire un diritto ledendone un altro.
Saddam avrebbe accettato di trattare della liberazione del Kuwait assieme alla liberazione dei territori occupati da Israele e agli altri problemi del Medio Oriente. Questa via doveva essere tentata, anche se ritenuta umiliante; d’altra parte non è umiliante che tutta l’Europa subisca in silenzio l’oppressione della Lituania, dell’Estonia e della Lettonia? I carri armati russi che schiacciano nel sangue la libertà dei Paesi baltici sono diversi dai carri armati di Saddam nel Kuwait?

Non siamo d’accordo con Norberto Bobbio che arriva a giustificare la guerra come minor male. L’uccisione di bambini innocenti, di uomini e donne inermi, di giovani, non può mai essere definita minor male! E poi quale sarebbe l’altro maggior male dell’uccisione di tanti esseri umani?
Io capisco il dramma dei parlamentari della maggioranza, specialmente dei credenti in Cristo, che vivono nel cuore stesso della cattolicità; tuttavia essi dovevano avere il coraggio di dare una svolta nella ricerca della giuste soluzioni dei conflitti internazionali con l’abbandono definitivo della guerra.
Il nostro richiamo è sempre in senso positivo: c’è ancora tempo per impegnarsi per fare cessare questa guerra e sedersi a un tavolo per trattative. Siamo certi che la guerra non può mai essere giusta e diciamo con Giovanni Paolo II che la guerra non è mai stata e mai lo sarà un mezzo valido per sanare i conflitti umani.


Tratto da un articolo di “Avvenire” – 30/01/1991

Correlati

    © Fondazione Don Oreste Benzi - Condizioni d'uso | Privacy Policy | Cookie Policy
    Scroll to top Scroll to top Scroll to top
    We use information collected through cookies and similar technologies to improve your experience on our site, analyse how you use it and for marketing purposes.

    Your privacy settings

    We and our partners use information collected through cookies and similar technologies to improve your experience on our site, analyse how you use it and for marketing purposes. Because we respect your right to privacy, you can choose not to allow some types of cookies. However, blocking some types of cookies may impact your experience of the site and the services we are able to offer. In some cases, data obtained from cookies is shared with third parties for analytics or marketing reasons. You can exercise your right to opt-out of that sharing at any time by disabling cookies.
    Allow all

    Manage Consent Preferences

    Necessary

    Always ON
    These cookies and scripts are necessary for the website to function and cannot be switched off. They are usually only set in response to actions made by you which amount to a request for services, suchas setting your privacy preferences, logging in or filling in forms. You can set your browser to block oralert you about these cookies, but some parts of the site will not then work. These cookies do notstore any personally identifiable information.

    Analytics

    These cookies and scripts allow us to count visits and traffic sources, so we can measure and improve the performance of our site. They help us know which pages are the most and least popular and see how visitors move around the site. All information these cookies collect is aggregated and therefore anonymous. If you do not allow these cookies and scripts, we will not know when you have visited our site.

    Embedded Videos

    These cookies and scripts may be set through our site by external video hosting services likeYouTube or Vimeo. They may be used to deliver video content on our website. It’s possible for the video provider to build a profile of your interests and show you relevant adverts on this or other websites. They do not store directly personal information, but are based on uniquely identifying your browser and internet device. If you do not allow these cookies or scripts it is possible that embedded video will not function as expected.

    Google Fonts

    Google Fonts is a font embedding service library. Google Fonts are stored on Google's CDN. The Google Fonts API is designed to limit the collection, storage, and use of end-user data to only what is needed to serve fonts efficiently. Use of Google Fonts API is unauthenticated. No cookies are sent by website visitors to the Google Fonts API. Requests to the Google Fonts API are made to resource-specific domains, such as fonts.googleapis.com or fonts.gstatic.com. This means your font requests are separate from and don't contain any credentials you send to google.com while using other Google services that are authenticated, such as Gmail.

    Marketing

    These cookies and scripts may be set through our site by our advertising partners. They may be used by those companies to build a profile of your interests and show you relevant adverts on other sites. They do not store directly personal information, but are based on uniquely identifying your browser and internet device. If you do not allow these cookies and scripts, you will experience less targeted advertising.

    Facebook Advanced Matching

    Facebook Advanced Matching can improve ads attribution and conversion tracking. It can help us reach better-targeted custom audiences through our ads. When possible, we will share with Facebook hashed information like your name, phone, email, or address.

    Facebook CAPI

    Facebook Conversion API Events (CAPI) help us better understand how you interact with our websites. They allow us to measure the impact of our ads on the website's conversions and they improve ads targeting through custom audiences. When possible, we might share with Facebook information like name, email, phone, address.
    Confirm my choices Allow all
    Verified by ConsentMagic
    • Italiano
    • English
    • Español
    • Português
    • Français